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Archive for dicembre 2007

  

(XVIII^ Giornata)

H. Venosa – Viribus Unitis: 1 – 1

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L’Horatiana, troppo precipitosa in molte occasioni,
sbaglia più volte la rete decisiva

  

Venosa:

 

Ciocia non basta

  

La Viribus Agguanta il pari con Majella  

  

SPOGLIATOIO _ Di Pasquale: “Fatto tutto quanto era possibile”.

  

“Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi”.

  

“Abbiamo creato una palla gol ogni sei minuti”.   

  

 

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Horatiana: un pari 

  

  

con molti applausi

  

  

e recriminazioni  

  

 

 

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Ciocia firma il vantaggio al 17′

 

e Majella ristabilisce, solo dopo pochi minutui, la parità.

 

Tante le occasioni, da parte dell’Horatiana, non concretizzate

  

Venosa,

  

  

un punto che sta stretto

Al “Lorusso” bella prova dei gialloverdi contro la forte Viribus.
Ma finisce solo uno ad uno.

  

Commenti _ Di Pasquale fiducioso:

  

“C’è gioco, continuità e professionalità”.

 

 

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XVII^ Giornata (16/12/2007) 

H. Venosa – Lavello: 1 – 0

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CURCI: a conferma della solita grande gara di Supermario e Supermauro (che sono Carlino e Musco), fa, per un’ora intera, da spettatore non pagante dell’atteso derby svolgendo solo l’ordinaria amministrazione: al 23′ della ripresa, un certo Carretta, il centrale di difesa del Lavello, visto che Branicki non segna manco minacciato, s’avventura nell’area piccola di casa e colpisce sicuro del pari. Sembra una fucilazione: invece “Valerione Nostro” sfodera una respinta in tuffo da applausometro e salva, per l’ennesima volta, l’Horatiana. Saracinesca (7).

 

TRANCHINO: l’intensita e la pericolosità, per la spinta sulla fascia destra, sono le solite. Così come la sua sagacia tattica e la velocità nel dividersi tra la difesa della sua linea e la scorribanda sull’ala. Un pallone regalato al “divo catodico” Giuffrida dopo che Genny glielo arpiona manco fosse “Cannavaro a Berlino” non macchia una prova che merita, guarda caso, l’entrata nel top 11 del girone sui maggiori quotidiani nazionali. Catapulta (7).

 

GRASSO: alzi la mano chi avrebbe scommesso due euro, in estate, su questo prepotente 17enne un pò scapigliato. In crescita da oltre un mese, partorisce, complice pure “la modestia lavellese”, una prova sicura in difesa e propositiva in avanti. Voglioso (6,5).

 

MUSCO: fa di nuovo legna nel centro della difesa oraziana. Perchè “becca” l’osso più duro dei dauni: quel Giuffrida che sino a che rimane in campo dimostra di non essere solo “un reality”. E alla fine, quando l’ultima in classifica sembra manco l’Aversa, Mauro rattoppa ogni buco diventando l’ultimo argine di quella che, nonostante tutto, resta la terza difesa meno battuta del girone. Caparbio (7).

 

CARLINO: non val più la pena ripetersi. Se Musco “lava i panni sporchi”, lui, SuperMarioBros, li stende come “l’Olandesina” della pubblicità  “Mira Lanza” di tanti anni fa. Carlino, siate intelligenti a proporzionare, pare l’ultimo Ruud Krol di Napoli e certe volte pure Franco Baresi. Almeno al “Lorusso”. Libero (7).
 

PAPAGNI: si staglia come al solito in mediana, ringhia dappertutto, arma recuperi a più non posso: e però di nuovo eccede in inutili “tenzoni” che lasciano l’Horatiana in dieci, la squilibrano e, per poco, non le “regalano” l’infausto pari. Recidivo  (7,5).

 

CONTE: siccome non gli riesce, come altre volte, di fare l’architetto dell’Horatiana, si fa solo metronomo della squadra. Detta i tempi e combatte in ogni zona del centrocampo (ancor più quando Frà Papagni si fa cacciare) giocando un’infinità di palloni. Che smista bene, con opportuni inserimenti e triangolazioni, e però mai riuscendo, come ad inizio stagione, a proporsi per il tap in dal limite. Non brilla ma si sbatte. Mulo (6,5).

 

LIVIERI: se cercasse e trovasse la porta ed il gol come meriterebbe, il suo giudizio ballerebbe intorno al sette o sette e mezzo dei migliori. Invece lui, che certe volte sembra, anche quando c’è il sole, il solito “coniglio bagnato” di americana memoria, spende, spande ed offende”, evidentemente ubbidendo, solo per gli altri: al 9′ torre per Carlino … ; al 16′ apertura per Conte … ; al 18′ il movimento per Malagnino … ; al 33′ per Branicki … ; e continuando … Ubbidiente (6,5).

MALAGNINO: bisognava vedere la sua faccia, e la sua espressione da tuoni e fulmini, quando, intorno al 25′, con un diagonale secco  e preciso come i suoi, “il Rosso” superava il bravo Del Mare ed andava a segnare, ma si vedeva annullare la rete, perchè Ciocia, l’eroe di giornata, toccava la palla quasi già in rete, pur essendo in fuorigioco: assolve il compagno ma in cuor suo diventa una vipera che, nel prosieguo della gara, sputa veleno: tackle, corsa, traversoni, tiri ed occasioni (anche sprecate) di cui l’Horatiana non ne può fare a meno. Furia (7).

                                                                  

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CIOCIA (qui sopra mentre esulta dopo un gol): l’avevo detto dall’inizio che bisognava dargli credito e ho avuto ragione. Il gol alla “ggiggiriva”, come avevo preannunciato qualche settimana addietro, l’ha fatto, e tutti coloro che l’hanno fischiato per metà torneo, domenica l’hanno applaudito nuovo gladiatore del Lorusso. Dimenticandosi degli insulti. Chiedetegli almeno scusa: e non perchè oggi, che è mercoledì 19 dicembre, è, sui quotidiani sportivi nazionali, nel top 11 del girone H della serie D. Vendetta (8). 

 

BRANICKI: è incredibile la mole di lavoro e di errori che concentra in soli novanta minuti. “Smazza” su tutto il fronte d’attacco oraziano, ma, per l’intera gara, s’inventa “Calloni” d’annata: perchè decide che vince non chi gonfia la rete avversaria, ma chi, ed è più difficile, colpisce il bersaglio che nel suo caso è rappresentato dal portiere avversario. Così non si può certo continuare. Sciagurato (6).

 

PERSICHINO: Solite sgroppate palla al piede (s.v.). 

 

DI PASQUALE. Ha detto che più che farli andare al tiro, i suoi attaccanti, non può. E ha ragione: perchè l’Horatiana crea occasioni “in quantità industriale” e, però, ha (udite udite), all’attivo, nel torneo di andata, solo 13 gol segnati, che rappresentano  il penultimo attacco del girone: insieme al Quarto e sopra solo il Lavello. Aspettando Godot (7).

 

di Donato Mennuti

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(XVII^ Giornata)

H. Venosa – Lavello: 1 – 0

 

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Un Lavello determinato e grintoso mette paura al Venosa
nonostante la sua classifica inguardabile.

  

Derby deciso

 

da un acuto di Ciocia

  

Per il Venosa buoni solo i punti,

ma la prestazione non è la migliore

  

SPOGLIATOIO _ Di Pasquale: “Sono contento

solo per il risultato”   

  

Inguscio: 

“Più giusto il pari”

 

 CIOCIA_: “DEDICO IL GOL AI TIFOSI E A MISTER MUSCO”

 

 

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I draghi si “pappano”  

  

il Lavello  

  

L’Horatiana Venosa si aggiudica per 1 – 0 il derby gialloverde  

 

 

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Gara decisa da un gol nel primo tempo di Carmine Ciocia

  

I verdetti del derby

Al Venosa i tre punti, per il Lavello la “condanna” definitiva

  

Commenti _ Di Pasquale insoddisfatto:

“Sbagliamo troppo ”.

 

– Pagelle Venosa –

– Malagnino spazia da tutte le parti –

– Carlino e Musco quasi insuperabili –

– Branicki deve rivedere la mira –

 

– Pagelle Lavello –

– D’Arpa: solo la fase difensiva –

– De Mare il migliore –

– Polo dà la scossa –

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(XVI^ Giornata)

Barletta – H. Venosa: 2 – 0

 

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Gialloverdi scesi in campo con assenze di rilievo:
Branicki e Papagni fuori per squalifica.

  

Venosa, frenata prevedibile

  

Le reti di Laviano e Tangorra

esaltano la capolista Barletta

  

SPOGLIATOIO _ Il Tecnico: “Avevo chiesto ai miei

rispetto per l’avversario ma non timore reverenziale”   

  

Di Pasquale: 

“Ingenui sulla prima rete”

 

 

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Il Venosa perde

  

ma non sfigura  

  

Con nove under in campo la squadra di mister Di Pasquale 

subisce le individualità ma non il gioco del Barletta

  

 

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Gialloverdi determinati in avvio

ma i pugliesi colpiscono una volta per tempo

  

Non basta un buon Venosa

Gli Oraziani pagano dazio al cospetto della capolista Barletta

  

Commenti _ Di Pasquale: “Credo ciecamente nella salvezza”.

 

– Pagelle Venosa –

– Malagnino pericoloso dalla distanza –

– Ciocia troppo isolato –

– Conte che personalità –

 

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(XV^ Giornata)

H. Venosa – Sapri: 1 – 0

 

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Il Sapri resta in dieci ma interpreta la gara con grinta

  

Venosa, c’è l’acuto di Ciocia

  

Colpo di spugna ai fantasmi che aleggiavano e alla crisi

  

SPOGLIATOIO _ Il Tecnico: “Abbiamo creato molte occasioni non

concretizzate e quando si sbaglia si rischia”   

  Di Pasquale: 

“Era la reazione che cercavo”

 

 

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I Draghi fanno un balzo in avanti

ed arrivano a 17 punti

  

  

Venosa, obiettivo centrato

  

La squadra di mister Di Pasquale batte il Sapri per 1 – 0

  

 

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Gara equilibrata. Allo scadere, gli uomini di De Feo,

in dieci per l’espulsione di Astarita, sfiorano il pari

  

Ciocia si sblocca, il Venosa va

Con un gol di rapina dell’attaccante
i gialloverdi battono di misura il Sapri  

  

Commenti _ Ciocia: “E’ il primo di tanti gol”.

De Feo: “Un pareggio sarebbe stato più giusto”. 

 

– Pagelle Venosa –

Musco, un cuore d’acciaio

– Pagelle Sapri –

Sekkoum mette ordine in difesa

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