Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for novembre 2007

(XIV^ Giornata)

Giugliano – H. Venosa: 1 – 0

 

il-quotidiano.jpg  
  
Forcing finale dell’Horatiana
con Conte che va vicino al pari

  

Venosa paga il rosso a Branicki

  

Il Giugliano conquista i tre punti con un gol di Famiano

  

SPOGLIATOIO _ Pesanti accuse nei confronti

del direttore di gara reo secondo i gialloverdi

di essersi inventato l’espulsione

   

Il vice presidente Pellegrino:

“Lobina ha condizionato il risultato”

 

 

gdm_testa_011.gif  

  

Il tecnico gialloverde accusa:

“Direzione arbitrale inadeguata”

Espulso Branicki  

  

  

L’H. Venosa sconfitto

  

di misura a Giugliano

  

ma di Pasquale non ci sta  

 

 

 

lanuovabasilicata1.jpg

 

Gara condizionata dal rosso a Branicki dopo 12 minuti.

Sqaudra troppo svogliata.  

  

Famiano piega il Venosa

L’undici di Di Pasquale incappa a Giugliano
nella terza saconfitta stagionale  

  

Commenti _ Di Pasquale: “L’espulsione

è stata esagerata”

 

– Pagelle Venosa –

Conte resta ingabbiato a metà campo

Livieri solita grinta

Convince Malagnino

Annunci

Read Full Post »

XIII^ Giornata (18/11/2007) 

H. Venosa – Bitonto: 0 – 0

persichino1.jpg 

CURCI. San Valerio Martire si festeggia il 22 gennaio: un pensiero quel giorno i tifosi oraziani lo dovranno fare a Questo Santo. Eh si: perché un portiere di nome Valerio e di cognome Curci domenica scorsa, contro la capolista Bitonto, i miracoli li ha dispensati manco fosse Padre Pio. Sono collane di perle le parate a cui ci ha abituati questo “Gatto del Tavoliere”: prima toglie le ragnatele dall’incrocio dei suoi pali su una grandissima punizione di Cimadomo e, poi, perla più rilucente, si tuffa a deviare in corner un gran colpo di testa di Iannini che forse solo Buffon … SANTOSUBITO (8,5).

 

TRANCHINO. Meno “Pendolino” del solito, questa volta non mette nessuno “a sedere per terra”. Perché c’è il Bitonto e con gli Scarlato, i Ferrara e i Buttazzoni, non si scherza. Pari si può dire per gli uomini d’oro neroverdi con lui: perché superarlo, dal suo lato, è difficilissimo. Si batte, questa volta più in difesa, come un leone ed aggiunge alla sua stagione, per restare in tema, un’altra perla. FRENATO (7).

 

GIUNTA. E’ falso che “non è il suo miglior momento di forma e però svolge comunque il suo compitino” come ripete, da qualche, settimana, certa stampa. Lui, vivaddio, non se la prende: è l’altro “ragazzino” della difesa di mister Di Pasquale. Ma non si vede perchè tiene lo stesso botta all’attacco bitontino. Corre manco fosse “furiacavallodelwest” e, però, non perde mai la giusta lucidità per applicare i meccanismi difensivi imparati, con umiltà, in settimana. APPLICATO (6,5).

 

MUSCO. Fosse nato ai tempi dell’antica Roma sarebbe stato l’incontrastato eroe del Colosseo. Come si dice in questi casi: stadio in delirio quando “il Nostro Mauro” sale sul proscenio e vanifica una pericolossisima ripartenza (tre contro uno) del Bitonto, arpionando, in spaccata coraggiosa, il pallone che Iannini stava regalando a Ferrara libero di andare verso Curci. Non si offenda Luciano Gorga, ma oggi è lui il GLADIATORE (8).

 

CARLINO. Come dicono i francesi: hors categorie. Come dire: di un’altra categoria. Ora di lui si accorge anche qualche giornalaio folgorato sulla via di Damasco. Lo elenca, come ha sempre fatto da inizio stagione il sottoscritto, tra i migliori in campo. Domenica non solo è tale, ma sfodera giocate di così alta scuola calcistica che “Giù il capello: passa Carlino”. Poi, ad un certo punto, si avventura in area bitontina e dal suo limite si esibisce in una cercata, spettacolarissima e magica sforbiciata che nemmeno HARRY POTTER in giornata di vena (8).
 

PAPAGNI. Percorre chilometri e chilometri in stile Forrest Gump: ingaggia e vince duelli nella sfera di centrocampo che solo Gattuso in finale a Berlino. Passa 96′ (la durata della gara) a darle e prenderle. All’Horatiana per caso: sembra che, fermo da qualche mese, avesse voglia di giocare e rintracciato l’amico Curci per telefono, gli abbia chiesto di intercedere presso mister Di Pasquale per venire a provare a Venosa. Leggenda metropolitana o BEATA PROVVIDENZA ? (7,5).

 

MIRABILE. Avete visto la facilità con cui l’ex Atalanta sgattaiola sulla fascia e mette in mezzo un pallone che fa venire il coccolone al giovane portiere Galeano? E’ un pericolo pubblico, sul binario di destra, Mirabile: catapulta in area avversaria palloni che meriterebbero almeno di avere destinatari. Ma Branicki è assente e l’ASD o A.C. (fate un pò Voi) Horatiana Venosa pensa che il calcio si giochi solo dalla cintola in giù. MINACCIA (7).

 

CONTE. L’altro ieri l’innominabile quotidiano di colore rosa che di solito orna il banco gelati dei bar, faceva i nomi delle migliori promesse della serie D. Marco Conte non c’era. Non se ne preoccupi il faro del centrocampo oraziano: quel giornale, a parte le condanne comminate alla Juventus nella vicenda di “Farsopoli”, non ne ha mai azzeccato uno di pronostici. L’avessero visto Conte domenica contro il Bitonto: sembrava Paulo Sousa della prima Juve di Lippi. Pressing asfissiante sui portatori di palla avversari e lanci di 30 – 40 metri a tagliare il campo per cercare e trovare Livieri e Persichino: vengono i brividi a pensare alla sua lucidità dopo la fatica a pressare. PRINCIPINO (7,5).

 

LIVIERI. Di Pasquale, vista l’assenza di Branicki, gli chiede di fare il Robinson Crusoe nell’isola deserta della difesa del Bitonto: praticamente tutto solo in pasto ai leoni della difesa neroverde. Lui non si fa intimorire e riesce nell’epica impresa di tenere, da solo, alta la squadra. Qualche volta manda pure in apprensione i marcantoni centrali di Zunico ma di miracoli evidentemente lui non ne può fare. Pazienza: per ora è solo un pregiato SCOIATTOLO ma aspettate e vedrete (7).

 

MALAGNINO. Non era al meglio delle condizioni fisiche. E si è visto. Ma se uno che è al 50% gioca come ha fatto domenica “Rocco ” con il Bitonto, beh allora qui c’è veramente da pregare, come pure ho detto qualche settimana fa, che il buon Dio ce lo conservi intatto. Lotta come al solito e prova diverse volte il tiro: impreciso. Aspettate che la fortuna gli faccia indovinare in partita le bombe che sferra in allenamento: e poi vedrete la tribuna del “Lorusso”… PUROSANGUE (7).

 

PERSICHINO (nella foto in alto). Domenica sembrava che giocasse con la palla legata al piede da un invisibile filo tipo yo-yo. Nessuno gliela toglieva. Sul suo binario è stato un iradiddio. Ad un certo punto, sull’out di sinistra nei pressi della bandiera del corner, ha ubriacato “solo” 3 difensori del Bitonto riuscendo, come l’Alberto Tomba di Calgary, a saltarli come paletti di slalom. BORDERLINE (7,5).

 

CIOCIA. Entra e, ammettetelo Voi che lo “taglierete” pure quando farà un gol alla “ggiggiriva”, lotta come un leone. Di Pasquale gli chiede di fare pressing nell’ultima mezz’ora sui portatori di palla avversari e lui, diligentemente, si mette a correre e rincorrere ogni maglia neroverde. Poi, però, sul più bello, quando è lui a ripartire in un micidiale contropiede (tre contro uno) che sarebbe letale per la capolista, invece di tagliare a sinistra per Malagnino, offre malamente il pallone ad un Persichino che non può arrivare a battere a rete. COMBATTENTE e SCELLERATO (6).

 

DI PASQUALE. L’Horatiana ferma, con i sentiti ringraziamenti di Chiricallo (Barletta) e Boccolini (Aversa), la corsa di un Bitonto che su dodici gare ne aveva vinte dieci pareggiandone solo due. Lo fa, udite udite, con cinque Under dall’inizio alla fine. Giocando a viso aperto contro la prima della classe e rischiando di voler e poter pure vincere. Ditemi Voi se dietro a tutta ‘sta storia non c’è la “mano” di mister Di Pasquale (8).

 

di Donato Mennuti

Read Full Post »

(XIII^ Giornata)

H. Venosa – Bitonto: 0 – 0

 

il-quotidiano.jpg  
  
Carlino mette paura ai neroverdi
che si salvano grazie a un Galeano in vena di miracoli  

  

Il Venosa blocca la capolista  

  

Curci, impegno e cuore oraziani frenano il Bitonto

  

Di Pasquale: “Ecco la prestazione che m’aspettavo”

 

 

gdm_testa_011.gif  

  

Gli oraziani bloccano il blasonato Bitonto sullo zero a zero   

  

  

Venosa,  

  

un pari che soddisfa  

 

 

 

lanuovabasilicata1.jpg

 

Al Lorusso finisce zero a zero.

Ma in campo la differenza di quasi venti punti non si è vista.  

  

Il Bitonto si ferma a Venosa

I gialloverdi di Di Pasquale frenano la corsa della capolista
reduce da 10 vittorie e 2 pareggi  

  

Commenti _ Di Pasquale: “Siamo stati più squadra.

Ai punti avremmo vinto noi”

 

– Pagelle Venosa –

Carlino s’inventa centravanti di razza

Conte sempre elegante anche quando è operaio

Musco, battono cuore e muscoli

Read Full Post »

(XII^ Giornata)

 Aversa Normanna – H. Venosa: 3 – 0.

 

il-quotidiano.jpg  
  
Per l’ex Di Pasquale c’è da archiviare in fretta
questa sconfitta troppo netta

  

Aversa amara per il Venosa  

  

Doppietta di Coquin intervallata dalla rete di Palumbo

  

Di Pasquale: “Atteggiamento remissivo e timoroso”

 

 

gdm_testa_011.gif  

  

Gialloverdi battuti 3 –  0

  

L’H. Venosa  si ferma

  

sul campo dell’Aversa  

 

 

 

lanuovabasilicata1.jpg

 

Coquin fa il fenomeno e segna una doppietta.

In rete anche Palumbo. Finisce 3 – 0  

  

Con la testa altrove

Un Venosa irriconoscibile rimedia una sonora sconfitta ad Aversa

  

Commenti _ Di Pasquale amaro: “Abbiamo avuto paura”

 

– Pagelle Venosa –

Papagni di più non poteva fare

Malagnino inesistente

Branicki gira a vuoto

Carlino va in bambola

Read Full Post »

XI^ Giornata (04/11/2007) 

H. Venosa – Gragnano:1 – 1

carlino1.jpg

CURCI. Se non fosse per certi “grattacapi” fuoricampo, potrebbe pure sbadigliare:  perchè il Gragnano non è che lo stuzzichi tanto. Anzi niente. A svegliarlo, però, ci pensa, “il fratellino minore”: quel bravo figlio di Giunta che gli fa trovare, davanti ed inaspettato, un Del Sorbo sul quale “comandante Valerio” nulla può. Riesce, anche questa volta, a non sbagliare un’uscita e strega quello sciagurato di Vitaglione (del Gragnano) che sbaglia, davanti ai suoi occhi, il più facile dei gol. IN ATTESA DI OCCUPAZIONE (6,5).

 

TRANCHINO. Per un’ora e un quarto sembra “in stato di grazia”. Gioca i suoi avversari, nella competente zona di difesa e più avanti in mediana laterale, come fossero birilli. Qualche volta addirittura mettendoli “sedere a terra”. Modeste sbavature nel finale non gli accreditano “la perfezione”, ma la standing ovation dei pochi tifosi oraziani è assolutamente meritata. Paradossalmente GIGANTE (7).

 

GIUNTA. “Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”. Appoggia a Del Sorbo (che non gioca con lui) la palla che porta in vantaggio il Gragnano. Abituato al “tapirulan” del Lorusso, pensa ad un retropassaggio che, sul più lento manto di Fasano, diventa assist per l’avversario. Lui si dispera non per finta: della serie “lo stipendio non è tutto”. Poi, anche con l’incitamento dei pochi, ma splendidi, Draghi Gialloverdi, si riprende e va a cercare addirittura il gol del pari. UN GIOCATORE LO VEDI DAL CORAGGIO (6).

 

MUSCO. Non sbaglia più un colpo il Capitano. Svetta su ogni palla e gli riescono bene, dopo l’arcigna e vinta lotta con il diretto avversario, anche gli appoggi che fanno ripartire la squadra. I suoi anticipi sono “suontosi”. Così come la concentrazione e la condizione fisica che ha ritrovato lavorando sodo e non prestando attenzione a chi, alcune domeniche fa, “arricciava il naso”. REDIVIVO (7).

 

CARLINO (nella foto in alto). Meno “bello a vedersi” di altre volte. Se mai più tosto e combattivo. Forse il manto condiziona anche lui, visto che di solito “fa il pavone” nell’aia della difesa gialloverde. E però questa volta è l’uomo della partita: anche se non lo dà a vedere. Nel senso che segna il gol del pari oraziano, ma fa credere a tutti che a segnarlo è stato Ciocia: che, udite udite, fa pace con i tifosi. PACIERE HOUDINI’ (7).

 

PAPAGNI. Scusate: ma sono questi i giocatori che qualche “malalingua venosina” li voleva “ammutinati” perché la Società non li paga? Prendete Papagni: e misurategli i chilometri e i recuperi macinati sino a quando è stato in campo. E poi ditemi se lui non merita almeno 5 voti in più di quella Società. COMBATTENTE (7).

 

MIRABILE. Hanno malamente scritto: “Si fa notare per alcune incursioni”. Per me, domenica, appena entrato, ha iniziato ad accendere le prime luci dell’Albero di Natale. Meditate gente: qualità e sostanza difficilmente convergono. In Mirabile sono la sintesi che, da qui in poi, porterà un sacco di regali alla causa oraziana. INTELLEGENTI PAUCA (6,5).

 

CONTE. Dirige, questa volta con meno ordine, il traffico del centrocampo oraziano. Ma corre e, con l’aiuto di Papagni, costringe il Gragnano a provare ad arrivare in area avversa solo con gli inutili lanci da dietro. Solo che non tenta mai, e però la colpa non è tutta sua, di arrivare alla lunetta e provare “il canestro da tre punti”. QUESTA VOLTA OPERAIO (6,5).

 

LIVIERI. Fa bene mister Di Pasquale a puntare su di lui. V’è pure la necessità: viste le regole. Ma creder in questo juniores è “un dovere”. Perché gioca, corre e crea spazi che solo “chi sa di calcio” può vedere. Sembra sempre, però, che gli manchi “quel qualcosa” che strappi il definitivo applauso. E a questo non può che sopperire lui e soltanto lui. GABBIANO (6);

 

MALAGNINO. Di nuovo super. Oramai non c’è stadio, tribuna e giornalista (di serie D) che non gli onori ovazione. E tanto a dispetto di chi lo vorrebbe al “Comunale”: che non è il vecchio stadio torinese della sua Juventus, ma quello (così è chiamato)  della ridente cittadina di Banzi. Mai sia, ma se così fosse, i Boccolini, Zunico, Chiricallo ed altri, dovrebbero rivolgersi a “Chi l’ha visto” per rivederlo e conoscerne le qualità. IMPRENDIBILE. PORTENTO (7,5);

 

CHIAIESE. Una punizione da applausi che sfiora il pari. Due o tre tocchi d’esterno a seguire che forse solo Mancini (giocatore). Uno stop, palla alta, da circense. E basta. Nel futbol qualche volta si corre. E certe volte lo faceva anche Crujff … Bravo ma INUTILE (5,5);

 

CIOCIA. Inganna tutti e fa credere, ma senza furbizia o cattiveria, di aver segnato il gol del pari. Si sveste di maglia e corre, come un matto, in mezzo al campo, per esultare e fare pace con i tifosi gialloverdi. Quando vorrà vendere la Fontana di Trevi, di certo non la comprerà nessuno, ma, intanto, ha riconquistato il feeling con il popolo gialloverde, perché, entrato, ha cercato di far pareggiare l’Horatiana e riguadagnato l’amore dei Draghi. PRESTIGIATORE (6,5).

 

BRANICKI. Se un grande tifoso oraziano, per niente cattivo e in malafede, ma con in corpo “il Primitivo” al posto dell’Aglianico, gli grida di ritornarsene in “Polacchia”, e i Draghi gli intimano di smetterla, vuol dire che Branicki è entrato “nel cuore” del tifo gialloverde. Viene da una terra di “mezze” punte (Deyna, Lato) e “seconde” punte (Smolarek e Zibì Boniek), ma lui è centravanti. Forte, potente, arcigno e con un fisico che spaventa tutti. Trovatemi un tecnico che non ordina ai suoi difensori il raddoppio della sua marcatura. INDISPENSABILE (7).

 

DI PASQUALE. Chi non è stato a Fasano, prima, durante e dopo la partita che l’Horatiana ha pareggiato con il Gragnano, non può capire. Pur allenasse l’anno prossimo in Promozione, questo è un allenatore (come si chiamava una volta) e, soprattutto, un uomo, che il calcio venosino (ed il suo manuale) dovranno portare sempre nel cuore. NAPULE E’… (8)

di Donato Mennuti 
 

Read Full Post »

(XI^ Giornata)

 H. Venosa – Gragnano: 1 – 1

img_98471.jpg

L’Horatiana va di nuovo a punti. E muove ancora una volta la classifica: perchè, con “il cuore” dei suoi ragazzi ed il grande spessore umano e tecnico di mister Lello Di Pasquale, recupera un sinistro svantaggio che, sino a 6′ dalla fine, la vedeva perdente sul “campo neutro” di Fasano, contro un Gragnano “assai meno bello” di quanto racconti la classifica.   

Sconfitta domenica scorsa al Lorusso dall’Ischia, e, soprattutto, da un arbitro che neanche Moratti, il suo personale Commissario Rossi e quell’incompetente di Collina si possono permettere; patteggiato, nel turno infrasettimanale di giovedì, un onesto pari a Fasano contro i padroni di casa biancazzurri di mister Pettinicchio, e costretta dalla Federazione a rigiocare, per il turno di squalifica del Lorusso (causa i fatti contro l’Ischia), di nuovo al “Curli” della bella cittadina fasanese, l’Horatiana ha continuato, nonostante tutto, la sua corsa anche contro la neopromossa Gragnano.

Si è ripresentata al “Curli” di Fasano avanti i suoi pochi ma prodi Draghi, che l’hanno seguita poco importandosene di certe situazioni societarie che rasentano “‘l’Operetta” per alcuni e il dramma per altri. 

C’è il Gragnano e la bandiera e la maglia vanno onorate. 

A Noi basta che a rispettarle ci sia stato un manipolo di ragazzi (Musco, Carlino & Company) che, giustamente ed in modo degno, protestano contro certa dirigenza “che sembra voler mandare tutto a mare”, a fronte di altra certa dirigenza che, invece ed ancora una volta, “butta il cuore oltre l’ostacolo” e parte alla volta di Fasano a rincuorare quel ragazzaccio di mister Di Pasquale, che, cocciuto ed epico, vuole che il romanzo continui. E che “il giocattolo – come ha detto alla stampa – non si rompa”. 

Sto scrivendo mentre pare che “il giocattolo si sia aggiustato”. Sperando che non sia “la tela di Penelope” di giorno.

Ne sono contento, come, penso lo siano, tutti i tifosi (quelli veri) dell’Horatiana.

Oggi (che è mercoledì 7 novembre), al Lorusso di Venosa, si respirava, in allenamento, l’aria di sempre: volitiva ed incoraggiante. Positiva. Quella che non ha mai abbandonato “il gruppo”: perchè neanche nelle ore più difficili mister Di Pasquale ha subito “il malumore” della truppa senza invertirlo.  

Oggi c’era solo buonumore: e, però, c’erano anche meno tifosi sugli spalti a seguire quello che, per alcuni, in questi mesi, è diventato una sorta di spettacolo e rito insieme: l’allenamento di mister Di Pasquale. 

Si va verso la trasferta contro l’Aversa Normanna: la corazzata superaccessoriata e favorita del girone H, che vive, beata lei, solo “le difficoltà del rettangolo” e della classifica.

L’Horatiana, anche Società, oggi sembra di nuovo viva.

E per una volta, di quanto è successo nel girone di sua competenza e alle altre squadre che ne fanno parte, ce ne possiamo pure dimenticare: con la promessa che, prima possibile, si ritornerà a fare la solita ed attenta disamina di un torneo che sta iniziando a diventare difficile e pericoloso per quasi tutte le partecipanti, e bello ed avvincente per gli appassionati.

di Donato Mennuti

       

Read Full Post »

(XI^ Giornata)

 H. Venosa – Gragnano: 1 – 1.

 

il-quotidiano.jpg  
  
Venosa sceso in campo con 15′ di ritardo
per il mancato pagamento degli emolumenti

Ciocia risponde a Del Sorbo

  

Il Gragnano capitalizza l’unica palla gol creata

Il tecnico: “Credo che la mia squadra
abbia dimostrato di essere superiore”

  

Di Pasquale: “Non rompete il giocattolo”

 

gdm_testa_011.gif  

  

La squadra oraziana, sul campo neutro di Fasano

per la squalifica del Lorusso, pareggia contro il Gragnano  

  

Venosa  

  

sciopero di 15′

  

per i mancati pagamenti  

 

 

lanuovabasilicata1.jpg

 

Gli oraziani ritrardano il match di 10′

contro il mancato pagamento degli stipendi

  

Pareggio e “proteste”

Il Venosa impatta in rimonta contro il Gragnano
grazie ad una rete di Carlino.

Commenti _ Di Pasquale: “Un punto meritato”

Malagnino racconta le ragioni della squadra

 

– Pagelle Venosa –

Carlino e Musco insormontabili

 

Read Full Post »

Older Posts »