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Archive for settembre 2007

BRINDISI – All’Horatiana non riesce il colpaccio: del pareggio s’intende.

L’undici di mister Di Pasquale esce sconfintto dal “Fanuzzi” di Brindisi ma, come si dice, con l’onore delle armi.

I circa cento tifosi al seguito dell’Horatiana, che hanno inneggiato ai loro nuovi beniamini “di quarta serie”, cantano ed incitano la squadra gailloverde sino alla fine. Applaudendo, in piedi, gli azzurri alabardati di bianco del Brindisi che festeggiano, al 90′, la loro seconda vittoria casalinga.

E tanto a dimostrazione dell’entusiasmo vero che si respira intorno alla squadra di capitan Musco e di mister Di Pasquale: specie, va detto, dopo la netta affermazione, tra le mura del “Lorusso”, contro i torresi del Savoia.

Il Brindisi, dal canto suo, deve riscattare la mezza figuraccia, anzi, intera, in quel di Francavilla: sicuramente la lucana più terribile ed attrezzata del torneo. E lo fa al termine di una settimana nella quale la stessa società e, soprattutto, la sua tifoseria, hanno chiesto all’undici di mister Giugno, più che l’impegno, una vera e propria prova di forza.

Ad inizio gara è l’emozione a prevalere sulle due contendenti e le rispettive tifoserie: a dare il simbolico avvio alla partita è l’Arcivescovo di Brindisi – Ostuni, Monsignor Rocco Talucci, di Venosa, per anni parroco nella città di Orazio e padre spirituale di tanti giovani venosini che sono proprio sul terreno di gioco (si vedono, nella foto sopra, il vicepresidente Vincenzo Pellegrino con l’altro vice Presidente Paolo Montrone, ed i tifosissimi Roberto Savino e Tonino Di Pompa insieme a Mario Musco) e sugli spalti a tributargli il saluto, di grande affetto, che si deve a chi ha fatto la storia di una comunità.     

Parte “sparata” la formazione azzurra: ed, invece, intimorito, come non mai, l’undici di Di Pasquale.

Tanto che il risultato si sblocca, a favore dei brindisini, quasi subito: al 9′, la deviazione, nel mucchio, di Adriano Fiore, su calcio di punizione dell’ottimo De Leonardis, è vincente. Curci non può far altro che raccogliere l’attrezzo in fondo alla rete. 

E fare lo stesso al 24′, quando De Palma semina il panico nell’area oraziana e, messo a sedere il bravo estremo gialloverde, deposita in rete la palla del raddoppio.   

Un uno – due che denota la prova di forza dei biancazzurri, così come richiesta dai suoi tifosi, e l’enorme difficoltà di Branicki e soci ad invertire una rotta che pare già predestinata. Ed infatti,  con il passare dei minuti, la gara assume, in favore degli uomini di Giugno, la direzione a senso unico: è Pagano, il bomber più atteso e, soprattutto, alla ricerca della prima marcatura in campionato, a diverntare protagonista. Mettendosì sì in evidenza, ma sbagliando, nel corso della prima frazione, complice anche una certa sfortuna, l’inverosimile.

Lo score, a thè bevuto, potrebbe essere, infatti ed altrimenti, più importante e consistente. E soprattutto meritato per un’Horatiana che nulla fa per contrastare lo strapotere brindisino quasi fosse “di diritto”.

Grande merito della rinascita biancazzurra (dopo la debacle francavillese)  è sì di mister Giugno che disegna il classico “albero di natale”, stravolgendo, non poco, i conti dell’Horatiana, ma anche delle succulente ed importantissime novità di organico (Barca, Frascaro e Blasi) che hanno dato linfa, nuova e vitale, alle alabarde biancazzurre dei padroni del “Fanuzzi”.

Non si aspetta, però, l’undici di mister Giugno, nella seconda parte di gara, il ritorno di una matricola sì timida, ma dignitosa ed orgogliosa, e, sicuramente strigliata a dovere dal passionale mister Di Pasquale, che prova, senza alcuna riverenza, a metter in discussione, sin al recupero, nel finale, il risultato in favore dell’undici di Fiore e compagni.

Prima una punizione dell’esordiente polacco Piotr Branicki trova poca fortuna. Poi, sugli sviluupi di un corner, Carlino, quasi unico a crederci, trova, al 60′, di testa, la rete che dimezza il risultato in favore dei padroni di casa.

I quali, stranamente, quasi fossero loro “matricola”, si lasciano sopraffare dalla paura, mentre Conte e soci cominciano a prendere il giusto coraggio per arrivare ad un risultato che li soddisfi per quanti prodotto nella seconda frazione di gioco. Sfruttando le palle alte nella speranza che il nuovo ariete polacco, o lo stesso Carlino, o i vari Musco, Conte e Malagnino possano trovare il colpo di testa che superi il giovanissimo ed ottimo Ioffrida. 

Assalti ripetuti e, in certe occasioni, da manuale del calcio, che non portano a nulla: se non agli applausi e all’entusiasmo del tifo gialloverde che non canta per la sconfitta: ma per l’onore dimostrato da una matricola che, con l’undici in campo ed i cento sugli spalti, ha dimostrato di essere, in serie D, a giusta ragione.

BRINDISI (4 – 3 – 2 – 1): Ioffrida (6,5); Colella G. (6,5), Barca (6,5), Frascaro (5), Ruggiero (6,5); Corazzini (6,5), Fiore (7) – dal 54′ Menga (6), De Leonardis (7); Pagano (5,5) – dal 75′ Picci (6), De Palma (7); Blasi (6,5) – dal 46′ Greco (6). A disp.: Ferra, Di Giorgio, Pessia, Lissi. All.: Giugno (6,5).

H. VENOSA (4 – 4 – 2 ): Curci (6,5), Tranchino (5,5), Musco (6), Carlino (6), Giunta (5); Livieri (5,5), Conte (5,5), Mirabile (6), Malagnino (6) – dal 85′ Santosuosso (s.v.); Branicki (5,5), Ciocia (s.v.) – dal 38′ Cozzolino (6). A disp.: Castelgrande, Scaraggi, Grasso, D’Andrea, Persichino. All.: Di Pasquale (5,5).          

Arbitro: Martino di Torre Annunziata (5,5).

Reti: Fiore (B) al 9′; De Palma (B) al 24′; Carlino (HV) al 61′.

Ammoniti: Musco (HV); Frascaro (B); Branicki (HV); Picci (B); Fiore (B).

Recuperi: 3 + 4. Corners: 3 – 3.

Spettatori: 2.000 circa (compresi circa 100 tifosi ospiti).

                Donato Mennuti

   

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La rete di Conte

Venosa – Vale oro la vittoria che l’Horatiana ottiene sul Savoia all’esordio, in serie D dopo 31 anni, avanti i suoi tifosi sul manto del nuovo “Michele Lorusso” di Venosa. Tre punti importantissimi per il morale e, soprattutto, per la classifica, dopo l’immeritata sconfitta, in quel di Somma, con la Viribus Unitis. 

Partire bene, almeno in casa, ad inizio torneo (soprattutto quando il calendario non è stato per nulla fortunato) può essere importante, se non decisivo, per il suo prosieguo.

E di fronte ad un ambizioso Savoia (squadra, peraltro, anche di grande blasone con campionati di serie B alle spalle), l’undici di mister Di Pasquale fa la propria figura, mostrando un piglio decisamente “tosto” che mette alle corde, per tutto il corso della gara, la formazione di mister Agovino.

Sin dall’inizio: nel quale i gialloverdi prendono in mano le redini del gioco coprendo bene tutto il territorio del rettangolo.

Non si riesce a prendere nenache posto a sedere sulle gradinate del “Lorusso”, e già al 9′,  il match trova, a vantaggio dei padroni di casa, la svolta decisiva: Tranchino, incontenibile sin dall’inizio e per tutta la gara a seguire, dalla tre quarti di competenza, mette in moto, sul versante destro, il velocissimo Mirabile, che, di prima (come mister Di Pasquale comanda, urlando, in allenamento) spedisce, senza neanche ragionarci sopra, una insidiosissima palla per l’accorrente Conte. Il giovanissimo faro del centrocampo oraziano ha tutto il tempo per lo stop dell’attrezzo, e, con freddezza da vetrano, riesce a piazzarlo, di precisione, alle spalle di un incolpevole Parisi. 

Il Savoia reagisce: Solimene e De Rosa soprattutto, dimostrano di non accettare supinamente lo svantaggio. E vanno ad impossessarsi del pallino del gioco. Esponendosi, però, alle rapide e pericolose incursioni dei giovani di Di Pasquale che non lesinano le ripartenze velocissime dettante nei giorni feriali. Come al 21′ e al 23′, quando, in successione, Ciocia e Cozzolino si fanno ipnotizzare dalla difesa campana.

Al 27′ si materializza la prima vera azione d’attacco (degna di nota) degli ospiti: su corner di Costantino, il centravanti torrese Incoronato si esibisce in una spettacolare rovesciata che difetta, però, della giusta precisione: la palla va oltre la traversa della porta difesa dall’ottimo Valerio Curci. Il quale, al 29′ e al 37′, sempre su tiri di un buon De Rosa, si esibisce in due splendidi interventi a deviare in angolo.

Nella ripresa, l’Horatiana, forse impaurita dal finale di tempo del Savoia, scende in campo ancora più determinata. Al 59′, infatti, va vicinissima al raddoppio con Grasso (uno dei babies di mister Di Pasquale) che si fa anticipare per tempo dall’estremo ospite.

Al 68′ è Solimene (del Savoia) a sfiorare la segnatura: il suo tiro a botta sicura è respinto dal solito Curci.

A quel punto all’Horatiana pare giusto iniziare a controllare il gioco e non rischiare più di tanto: senza, però ed evidentemente, disdegnare l’occasione propizia di lanciare veloci contropiede che possono mettere al sicuro il risultato.   

In pieno recupero, infatti, al 93′, Persichino, dopo una velocissime ed improvvisa azione sulla fascia di competenza, lascia partire un tiro che, Abate, nel tentativo di deviare in corner, spedisce alle spalle del sorpresissimo Parisi.

Per la gioia ed il tripudio che, meritatamente, si scatenano sulla tribuna del “Lorusso” di Venosa.

H. VENOSA: Curci (7,5), Giunta (7), Tranchino (7), Musco (6,5), Carlino (6,5), Conte (7), Mirabile (7) – dal 53′ Santosuosso (6,5), Livieri (6,5) – dal 58′ Grasso (6), Ciocia (6), Malagnino (6,5), Cozzolino (6) – dal 64′ Persichino (6,5): A disp.: Castelgrande, Vitale, Scaraggi, D’Andrea. All.: Di Pasquale (7).

SAVOIA: Parisi (6), Carbonaro (s.v.) – dal 9′ Riccio (6), Esposito D. (s.v.) – dal 15′ Sessa (5,5), Costantino (5,5) – dal 61′ Pariggiano (6), Antuoni (6), Abate (5,5), Solimene (5,5), Incoronato (5), Venditto (5,5), De Rosa (6,5). A disp.: Ingenito, Stanzione, Rufino, De Biase. All.: Agovino (6).

Arbitro: Greco di Lecce.

Reti: al 9′ Conte (HV); al 93′ Abate (aut.).

Ammoniti: Conte (HV); Tranchino (HV); Mirabile (HV); Venditto (S).

          Donato Mennuti                

    

                    

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L’undici oraziano al centro del rettangolo ad inizio gara

1^ Giornata (02/09/2007) 

Somma Vesuviana – La nuova Viribus di Michele Cimmino soffre ma fa sua la prima gara di stagione. Contro l’Horatiana Venosa offre una prestazione dai due volti: convince nel primo tempo quando, indisturbata, detta legge, fallisce un rigore e trova il vantaggio con Majella; e subisce, non poco, nel secondo tempo (tutto di marca lucana) trovando sì il raddoppio, ma patendo, e non poco, il ritorno di Ciocia e compagni che sfiorano, nei minuti finali, un meritatissimo pareggio.

Le formazioni in breve. Al solito 4 – 4 – 2 dei sommesi (in una strana maglia celeste) risponde il più sfacciato 4 -3 – 3 della matricola terribile di Mister Di Pasquale che decide, all’ultimo, di fare a meno dell’ex Toro ed Ischia Ciocia (non al top della condizione: dicono i ben informati) affidandosi al giovane Botta ed alle sua possibilità aeree.

Mister Cimmino, dalla sua, risponde con Masturzo, basso di difesa a destra, l’estro e l’esperienza di Manco e Falcone a centrocampo, e la pregiata coppia, in attacco, Majella – Mariniello, che vuole ripercorrere i tempi d’oro della coppia Ingenito – Giordano.

La cronaca in breve. Nella prima frazione, in verità, la Viribus sembra l’unica compagine in campo: all’11’, Mariniello, colpito da tergo in area, fruisce di un penalty, che i presenti giudicano generoso, e che lui stesso, malamente, batte, imbattendosi nell’ottimo Valerio Curci, l’estremo gialloverde, che bagna l’esordio oraziano, riuscendo ad intuire e parare la massima punizione. La sprecata occasione non demoralizza i padroni di casa: al 15′ ci prova ancora Sansone ma è di nuovo bravo Curci a sventare.

E’, però, il preludio al vantaggio: Majella, al 21′, approfittando di un’incertezza difensiva della retroguardia ospite, s’impossessa della sfera e, dal limite dell’area, fionda un rasoterra sul quale il bravo estremo gialloverde nulla può. 

Al 27′, allora, Mister Di Pasquale cambia: D’Andrea fa posto a Ciocia. Livieri arretra sulla linea di centrocampo e Gennaro Tranchino prende posto in difesa ad occuparsi dell’intraprendente Majella.

Tanto non basta: perchè ad inizio ripresa, il tecnico oraziano di Pomigliano getta nella mischia altre due importanti pedine d’attacco (Cozzolino e Mirabile), andando, così, a completare un tridente, con Ciocia, che dovrebe asicurare una maggiore pericolosità in attaco.

E così è: palla a terra, i tre mettono non poco in difficoltà i rossoblù di casa.

La Viribus risponde affidandosi all’estro dei suoi fuoriclasse primo tra i quali Manco (ex Francavilla), che, al 59′, ruba palla a centrocampo, porta, per 40 metri palla al piede, l’attrezzo al limite dell’area avversa, dribbla due difensori gialloverdi, e, dal limite, fa partire uno strettissimo diagonale che Curci veramente non può, ed, infatti, non riesce ad incercettare.

l’Horatiana reagisce, e, al 68′, con Ciocia, accorcia le distanze: l’ex ischitano vince un tackle al limite, entra nell’area e sferra, con il destro, il tiro che batte Indolfi per l’1 a 2.

L’Horatiana, a questo punto, prova con decisione ad agguantare il pari che, vista la seconda frazione di gioco, anche il più sfegatato tifosi dei sommesi direbbe meritato.

Ma la Viribus alza le barricate: al 74′, un tiro dalla lunghissima distanza di Malagnino sfiora il palo di Indolfi; pari sorte ha una bordata di Cozzolino al 87′.

Per una gara che più nulla ha da raccontare se non la striminzita vittoria della Viribus, che riesce, con grande esperienza e fortuna, a far sua l’intera posta contro una matricola, l’Horatiana, che si preannuncia, già dicono gli esperti, davvero “terribile”.

VIRIBUS UNITIS: Indolfi(6); Masturzo (6,5), Ronca (6,5), Aliperta (6) – dal 78′ Panico (6), Galliano (6,5), Speranza (6,5), Manco (7), Sansone (6,5) – dal 91′ Gaveglia (s.v.), Mariniello (6) – dal 72′ Caruso (6), Falcone (6), Majella (7). A disp.: Avino, Iovane, Carotenuto, Ciniglio. All.: Cimmino (6,5).

H. VENOSA: Curci (6,5), Giunta (6), D’Andrea (6) – dal 62′ Ciocia (6,5), Carlino (6), Musco (5,5), Conte (6), Santosuosso (6) – dal 46′ Mirabile (6,5), Tranchino (6), Livieri (5), Botta (5) – dal 46′ Cozzolino (6), Malgnino (6,5). A disp.: Castelgrande, Scaraggi, Grasso, Catalano. All.: Di Pasquale (6).

Arbitro: Olivieri (di Palermo) (6).

Reti: 21′ Majella (VU); 59′ Manco (VU); 68′ Ciocia (HV).

Note. Ammoniti: Mariniello (VU); Ronca (VU); Masturzo (VU); Botta (HV); Musco (HV); Malagnino (HV).

Gara giocata a porte chiuse.

Donato Mennuti    da “il Mattino” del 03 settembre 2007 (Titti Falco)

                 

       

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